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Pamela Genini e la tomba profanata: Francesco Dolci in caserma
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Pamela Genini, tomba profanata: Francesco Dolci in caserma. Le foto sospette

Operatori forensi presenti sulla scena del crimine

Possibile svolta nel caso della profanazione della tomba di Pamela Genini. L’ex Francesco Dolci in caserma, ecco perché.

Continua ad essere sotto la lente di ingrandimento la posizione di Francesco Dolci in merito alla profanazione della tomba di Pamela Genini, sua ex fidanzata. La figura dell’uomo, ultimamente molto presente anche in televisione, sembra essere stata nuovamente attenzionata dalla polizia che vuole vederci chiaro su determinati aspetti.

macchina della polizia modello Alfa Romeo Giulietta di profilo in strada

Pamela Genini, la tomba profanata: Francesco Dolci in caserma

Potrebbe esserci una svolta nel caso della profanazione della tomba della povera Pamela Genini. Nella tarda mattinata del 6 maggio, Francesco Dolci è stato raggiunto da alcuni carabinieri del Nucleo investigativo che stanno lavorando sul giallo della profanazione della salma della ragazza, a Strozza. Dolci ha raggiunto il comando in auto con alcuni militari.

Sulla vicenda non ci sono particolari dettagli ma secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, sotto la lente di ingrandimento potrebbero esserci alcune foto che lo stesso Dolci aveva scattato al loculo di Pamela, a suo dire per documentare le manomissioni alle viti e la trascuratezza della lapide.

I dettagli delle foto: cosa non torna

Stando a quanto si apprende, la polizia vuole vederci chiaro in merito a otto immagini realizzate tra il 7 novembre 2025 e il 23 marzo 2026. L’ultimo scatto risalirebbe proprio al giorno della scoperta della profanazione della tomba della Genini, mentre la famiglia era al cimitero per il trasferimento del feretro. Pare che l’attenzione degli investigatori possa essere andata non solo alle viti immortalate da Dolci ma anche ad una presunta traccia visible in basso nel loculo. Stando al Corriere “potrebbe trattarsi di mastice (un tipo di colla) utilizzato per richiudere la lastra dopo la profanazione. La bara è stata aperta nella parte superiore e il corpo della donna è stato decapitato: la testa non è ancora stata trovata”. 

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ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2026 14:43

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